TRAPANI: Interruzione o riduzione oraria del servizio socio-assistenziale scuole elementari – Grave violazione del diritto allo studio, Comune inadempiente

L’Associazione CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino, ha ricevuto oggi la segnalazione da parte diversi genitori di bambini disabili per i quali a far data da domani 1 febbraio, per quanto si apprende, potrebbe essere sospeso o ridotto il servizio di assistenza socio-sanitaria nelle strutture scolastiche Istituti comprensivi del Comune di Trapani. I riferimenti sono in particolare per le scuole “Falcone”, Marconi e Ciaccio Montalto”

“ Quanto potrebbe accadere dal 1 febbraio è di una gravità inaudita, a pagare le inefficenze della pubblica amministrazione sarebbero ancora i soggetti svantaggiati, in questo caso i bambini diversamente abili che necessitano di assistenza sanitaria, spiega l’Avvocato Vincenzo Maltese segretario del CODICI Trapani.

Ad essere violato nel caso di specie sarebbe così il diritto allo studio, un diritto soggettivo che trova il suo fondamento nei comma 3 e 4 dell’art. 34 della Costituzione.  A questo si aggiunge che ai sensi dell’art. 13 comma 3° Legge n. 517/1977 è previsto :”…… l’obbligo per gli Enti Locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisico o sensoriale, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati….“,

Conseguenziale l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio che potrebbe essere integrato.

Ma vieppiù; garantire i diritti fondamentali della persona è un obbligo della Stato ed i vincoli imposti in questi anni dal pareggio di bilancio che ne limitano l’esigibilità sono una palese violazione Costituzionale. Non lo dico io ma la storica sentenza della Corte Costituzionale n. 275/2016 secondo la quale: “E’ LA GARANZIA DEI DIRITTI INCOMPRIMIBILI (COME LA VICENDA IN ESAME) AD INCIDERE SUL BILANCIO, E NON L’EQUILIBRIO DI QUESTO A CONDIZIONARNE LA DOVEROSA EROGAZIONE !!!

Ragion per cui, nel caso in cui questa amministrazione comunale non avesse inserito nel capitolo di bilancio le somme adeguate a garantire l’erogazione del servizio per i disabili, è invitata a rimuovere le cause ostative garantendo la non interruzione o limitazione del servizio.

Diversamente , conclude l’Avv. Vincenzo Maltese, saremo pronti a tutelare le famiglie che a noi si rivolgeranno avviando un’azione di tutela collettiva dinanzi alle sedi preposte per garantire i diritti della persona  a fronte dell’ ennesima grave inadempienza da parte di questa A.C.

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