NASCE IL COMITATO PROMOSSO DA CODICI IN DIFESA DEGLI UTENTI DELLA FCE. AVVIATA UNA PETIZIONE CON CENTINAIA DI FIRME RACCOLTE IN POCHE ORE!

Da alcuni mesi pervengono all’Associazione CODICI – Centro per i diritti del Cittadino, delle segnalazioni di disservizio da parte dei fruitori della FCE (Ferrovia circumetnea).

Il caso è scoppiato in seguito alla soppressione di una fermata dell’autobus che collega il capoluogo etneo ai paesi limitrofi (S. Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano), soppressione che non solo non è stata comunicata adeguatamente ma ha contribuito a incrementare i disagi già lungamente subiti dai consumatori.

Si tratta infatti della fermata collocata all’altezza del Presidio Ospedaliero Garibaldi di Nesima che è stata spostata nei pressi della Circonvallazione, in una zona priva di segnaletica orizzontale e verticale e in prossimità di una curva: posizione chiaramente pericolosa per gli utenti che devono usufruire del servizio per svariati motivi.

Per tale ragione l’associazione CODICI ha deciso di intervenire organizzando istiutendo il comitato degli utenti della Fce e lanciando una raccolta firme (che ha già trovato l’adesione di centinaia di cittadini). Scopo finale è quello di richiedere un tavolo tecnico con i vertici dell’azienda di trasporti per la risoluzione delle diverse problematiche connesse ai disservizi di seguito indicati:

  • La fermata si trova in una posizione non solo di pericolo ma anche di difficile raggiungimento, soprattutto per quegli utenti che sono portatori di disabilità.
  • Gli operatori della struttura ospedaliera che raggiungono il posto di lavoro attraverso il servizio offerto dalla FCE lamentano disagi che influiscono negativamente sull’esercizio della loro professione.
  • La quantità di corse è inappropriata in rapporto all’alto numero di utenti che spesso sono costretti a viaggiare in piedi o ad aspettare corse successive perdendo ulteriore tempo.
  • Il costo sia per gli abbonati che per le singole corse risulta particolarmente esoso rispetto al servizio reso.

L’associazione richiede dunque all’azienda di prendere provvedimenti efficaci che portino ad una concreta e definitiva risoluzione delle problematiche connesse ai numerosi disservizi che aumentano nel periodo scolastico a causa dell’affluenza di studenti che frequentano le scuole o l’Università a Catania. Gli utenti infatti acquistano regolarmente il biglietto o l’abbonamento e si aspettano quindi di non vedere lesi i loro diritti di consumatori.

“Una situazione del genere è inaccettabile – dichiara l’Avv. Manfredi Zammataro, Presidente Regionale di CODICI Sicilia – l’utilizzo dei mezzi pubblici che dovrebbe rappresentare una risorsa per tutte quelle persone che per vari motivi hanno bisogno di effettuare spostamenti verso il capoluogo etneo per usufruire di quei servizi che nei Comuni limitrofi non sono presenti (Ospedali, Università, Luoghi di lavoro, Centri giudiziali etc), non può essere svilito in tale maniera. Urge a questo punto che la FCE istituisca un tavolo tecnico e si impegni a risolvere una situazione che è causa di malessere e disagi considerevoli per l’utenza”.

Chi volesse aderire all’iniziativa o avere informazioni può scrivere al seguente indirizzo segreteria.sicilia@codici.org o chiamare al 3202281052.

 

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