Archivio dell'autore: Codici Sicilia

Informazioni su Codici Sicilia

MALASANITÀ SCEMPI AMBIENTALI TRUFFE SU INTERNET BOLLETTE PAZZE/FATTURAZIONI SBAGLIATE DISSERVIZI ACQUA/LUCE/GAS BAGAGLIO SMARRITO/DANNEGGIATO IN AEROPORTO DISSERVIZI TELEFONICI RICHIESTE DI RISARCIMENTO ASSICURATIVO NON ACCOLTE VOLO CANCELLATO/RITARDATO TRENO CANCELLATO/VACANZA ROVINATA DISSERVIZIO/ABUSO DELLE BANCHE O DELLE POSTE

Codici: Poste Italiane deve risarcire i consumatori

Codici: Poste Italiane deve risarcire i consumatori

Lunghe perdite di tempo e di denaro per poter ritirare le raccomandate non consegnate in maniera diligente.

Sono i disagi patiti da tanti consumatori a causa del servizio fornito da Poste Italiane, segnalato in questi mesi dall’associazione Codici e ora sanzionato dall’Antitrust con una multa di 5 milioni di euro (leggi qui l’intervento dell’Agcm).

Il postino non suona più due volte

“L’Autorità ha confermato quanto denunciamo da tempo – dichiarano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro,Segretario Regionale di Codici – il servizio raccomandate fornito di Poste Italiane è scadente e riteniamo doveroso da parte dell’azienda risarcire i consumatori. Abbiamo raccolto tante proteste. Sono frequenti, infatti, i casi in cui il postino si limita a suonare al citofono e, senza aspettare l’utente, lascia un avviso di giacenza della raccomandata nella cassetta postale. Un danno non indifferente per chi non può uscire di casa, pensiamo anche al periodo del lockdown, oppure per chi ha difficoltà a recarsi ad un ufficio postale per impegni di lavoro”.

I danni per il sistema giustizia

Altro capitolo importante, il servizio di ritiro digitale delle raccomandate. A differenza di quanto pubblicizzato, è utilizzabile solo per gli invii originati digitalmente e questo ha causato ritardi al sistema giustizia del Paese, dovuti ad errate notifiche nell’espletamento dei processi, soprattutto quelli penali, con conseguente prescrizione di numerosi reati, come più volte affermato nelle Relazioni Annuali sullo stato della giustizia. Un fatto gravissimo. Ci auguriamo che con questa sanzione dell’Autorità, Poste Italiane avvii finalmente un processo in grado di portare ad un servizio efficace ed efficiente per i consumatori”.

Sportello segnalazioni 

L’associazione Codici continuerà a vigilare sull’operato di Poste Italiane. In caso di disservizi, è possibile inviare una segnalazione scrivendo a sportellocodici.catania@gmail.com.

Codici: assistenza ai consumatori e diffida a Leroy Merlin per le consegne in ritardo

leroy-merlin-consegne-in-ritardo

Consegne in ritardo e scarsa assistenza ai clienti. È la situazione che da diverse settimane contraddistingue Leroy Merlin, la nota azienda francese che opera nella grande distribuzione, specializzata in bricolage e fai-da-te, edilizia, giardinaggio, decorazione e arredo bagno.

Proprio sul sito internet e sulla pagina Facebook si registrano, sempre più frequenti, le proteste dei consumatori. Essi infatti lamentano tempi lunghissimi per ricevere il prodotto acquistato e l’impossibilità di avere informazioni chiare dal Servizio Clienti.

Segnalazioni raccolte dall’associazione Codici, che interviene con un richiamo forte a Leroy Merlin.

Diffida a Leroy Merlin per le consegne in ritardo

Abbiamo inviato una diffida all’azienda. – dichiarano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro, Segretario Regionale di Codici – Intimandole di porre fine a quella che, a nostro avviso, è una pratica commerciale scorretta.

Non è possibile dover aspettare oltre un mese per ricevere la consegna di un prodotto, inizialmente prevista nell’arco di un paio di settimane. E questo si sta verificando sia per chi ha fatto l’acquisto online sia per chi si è recato presso un punto vendita.

Altrettanto grave è il comportamento del Servizio Clienti. Ai consumatori vengono fornite risposte evasive, nessuna indicazione precisa sui tempi di consegna. Solo l’annuncio di un sollecito al reparto competente. I consumatori hanno diritto ad un trattamento ben diverso.

In molti casi parliamo di importi importanti. Ed il ritardo nella consegna sta causando problemi notevoli a chi attende un prodotto per poter completare i lavori nella sua abitazione”.

Codici ha attivato i suoi legali per fornire assistenza a chi sta avendo problemi con i tempi di consegna per un prodotto acquistato presso Leroy Merlin. È possibile richiedere l’intervento dell’associazione scrivendo a sportellocodici.catania@gmail.com.

fonte: https://www.lentepubblica.it/cittadini-e-imprese/leroy-merlin-consegne-in-ritardo/?fbclid=IwAR0WvugcKcBBQUIsw-iJaeVb2rXABGBi9lpm6trGC-ZGV-Gimj2RnOYiC6M

Codici: investimenti svaniti nel nulla, è allarme tra i clienti Bprimes

Investimenti svaniti nel nulla, è allarme tra i clienti Bprimes
Denuncia e segnalazioni
Parliamo di una piattaforma che propone investimenti soprattutto in criptovalute, vantandosi di essere un punto di riferimento nel mercato italiano. La sede legale è alle Isole Marshall, dove non ci sono autorità deputate a vigilare sugli intermediari finanziari, e diversi risparmiatori stanno riscontrando problemi nell’incassare quanto guadagnato. L’associazione sta raccogliendo le segnalazioni dei consumatori e intanto ha sporto denuncia alle autorità competenti.
Lo schema 
“Il meccanismo utilizzato – dichiarano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro,Segretario Regionale Codici– è abbastanza semplice. Il cliente viene contattato e convinto a fare un primo investimento a fronte di un esborso quasi irrisorio, basti pensare che il minimo previsto è di 5 euro, e con spread bassissimi. Gli viene promesso, praticamente assicurato, un guadagno immediato e qui sorge il primo problema. Al risparmiatore giunge una comunicazione in cui viene annunciata la buona riuscita dell’investimento, ma sul conto non arriva nemmeno un euro. Il broker, però, ormai ha conquistato la fiducia del cliente, che lo segue in una spirale di investimenti sempre più cari”.
Bonus trappola e Servizio Clienti fantasma
“Nel caso Bprimes – aggiungono Giacomelli e Zammataro – c’è anche il ricorso ai bonus messi al bando dalle autorità europee, in quanto sono una trappola: una volta accettato, per ritirare i soldi bisogna prima fare un investimento 25 volte superiore al suo valore. E così centinaia, migliaia di euro sembrerebbero finire in un enorme buco nero, perché, stando alle segnalazioni che stiamo ricevendo, quando il risparmiatore decide di passare all’incasso, il broker si smaterializza”. Il Servizio Clienti è una giungla di numeri telefonici stranieri da cui è praticamente impossibile ricevere aiuto”.
Le insidie del trading online
“Stiamo assistendo alcuni clienti Bprimes – concludono Giacomelli e Zammataro – e vogliamo rivolgere un invito a chi riceve telefonate da società che propongono trading online: fate attenzione. L’investimento sicuro non esiste, diffidate da chi vi promette facili guadagni. Prima di affidare i propri soldi ad un broker, è importante verificarne la serietà, ad esempio con una ricerca su internet tra le recensioni dei siti specializzati oppure chiedendo aiuto alle associazioni dei consumatori, soprattutto quando ci si rende conto che i soldi guadagnati non arrivano sul conto, che i numeri di assistenza sono irraggiungibili”.

Assistenza legale 

I risparmiatori che hanno problemi con gli investimenti su Bprimes possono richiedere l’assistenza legale di Codici scrivendo a sportellocodici.catania@gmail.com.



Codici: il “pacco” in un SMS, occhio al finto messaggio di Poste Italiane

Codici: il “pacco” in un SMS, occhio al finto messaggio di Poste ItalianeCircola tramite SMS l’ultima truffa ai danni degli utenti.

Si tratta di un messaggio in cui si chiede di confermare le credenziali per la consegna in giornata di un pacco, altrimenti sarà rispedito al mittente. L’operazione deve essere eseguita cliccando un link, in cui compare il nome Poste Italiane.

L’associazione Codici invita gli utenti a non cliccare sul collegamento internet, ricordando che Poste Italiane non chiede mai, telefonicamente e attraverso email, tramite SMS o messaggi sui Social, di fornire password, dati delle carte, codici OTP, PIN, credenziali, chiavi di accesso all’home banking o altri codici personali.

Nel caso di dubbi, è possibile inviare una segnalazione all’associazione Codici scrivendo a sportellocodici.catania@gmail.com oppure contattare Poste Italiane all’indirizzo CERT@posteitaliane.it fornendo i dettagli della comunicazione sospetta.

Come difendersi dalle truffe online e in app

Come scrive sul proprio sito Poste Italiane, i rischi maggiori sono legati ai tentativi da parte di terze persone di carpire, attraverso artifizi o raggiri, i tuoi dati riservati (dati della carta di pagamento, utenza, password, codici di accesso e/o dispositivi).

Come difenderti

  • Ricorda che Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono mai i tuoi dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza per eseguire una transazione, ad esempio codice OTP-One Time Password ricevuto via sms) in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità. Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore di Poste Italiane S.p.A. o PostePay S.p.A., ti dovesse chiedere tali informazioni, puoi essere sicuro che si tratta di un tentativo di frode, quindi non fornirle a nessuno;
  • Non rispondere mai a e-mail, sms, chiamate o chat da call center in cui ti vengono chiesti i tuoi codici personali (utenza, password, codici di sicurezza, dati delle carte di pagamento);
  • Controlla sempre l’attendibilità di una e-mail prima di aprirla: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio controlla come è scritto l’indirizzo e-mail da cui ti è arrivata);
  • Non scaricare gli allegati delle e-mail sospette prima di aver verificato che il mittente sia noto o ufficiale;
  • Non cliccare sul link contenuto nelle e-mail sospette; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso, chiudi subito il web browser;
  • Segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing inoltrandole all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it. Immediatamente dopo cestinale e cancellale anche dal cestino;
  • Digita direttamente l’indirizzo Internet https://www.poste.it/ nella barra degli indirizzi del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;
  • Utilizza l’App per usufruire anche del servizio gratuito di push notification ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it;

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarimenti sulla rete di banda larga

Nel nostro Paese, un’ampia fetta di popolazione non ha ancora accesso alla rete a banda larga.

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarimenti sulla rete di banda larga

Questa indisponibilità è ulteriormente emersa con l’emergenza Covid-19, evidenziando come la connettività sia da annoverare quale bene primario e irrinunciabile.

 

La richiesta di incontro

È per questo motivo che le Associazioni Consumatori Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Confconsumatori, Codici, CTCU, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori, hanno inviato al Presidente del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, on. Alessia Morani, e per conoscenza al Sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni, on. Mirella Liuzzi, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e ad Infratel Italia, la richiesta di un’audizione per essere messi a conoscenza dei tempi di realizzazione della rete di banda larga, del piano di investimenti e delle ragioni di eventuali ritardi.

 

 

fonte : https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/telefonia/item/4820-le-associazioni-dei-consumatori-chiedono-chiarimenti-sulla-rete-di-banda-larga.html?fbclid=IwAR3drYPbT2LHyqua2ySv5piER_19Z7njwekRfz2CRud_YiB2ENBkh4wgbDs

Codici: ritardi nelle consegne e nessuna assistenza ai clienti da Iperceramica

Codici: ritardi nelle consegne e nessuna assistenza ai clienti da IperceramicaL’associazione Codici interviene al fianco dei consumatori che da alcuni giorni stanno avendo problemi con Iperceramica.

Parliamo di una grande catena italiana di negozi per la vendita di pavimenti, rivestimenti, parquet e arredo bagno, che ha punti in vendita in quasi tutte le regioni.

Consegne in ritardo

Nell’ultimo periodo diversi clienti stanno incontrando delle difficoltà con la consegna dei prodotti acquistati. Si tratta di ordini online già pagati, che l’azienda ritarda però a spedire giustificandosi con l’emergenza Coronavirus.

Problemi con il Servizio Clienti

 

“Il problema – affermano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro, Segretario Regionale Codici – è che i clienti che provano ad avere informazioni sul proprio ordine non ricevono risposte né all’email che inviano né dal Servizio Clienti. Un silenzio, sinceramente, preoccupante. È per questo motivo che abbiamo deciso di intervenire, segnalando il caso all’Antitrust affinché si faccia chiarezza sull’operato dell’azienda”.

Annullamento e rimborso

Anche perché, e non è un dettaglio, ci sono clienti che hanno urgenza di ricevere i prodotti e, visto il perdurare dell’attesa, vorrebbero annullare l’ordine, ma non riescono ad avere informazioni su come fare e su come richiedere il rimborso.

Dalla parte dei consumatori

I clienti di Iperceramica che si trovano in difficoltà con la consegna di un ordine possono richiedere l’assistenza dell’associazione Codici, inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica sportellocodici.catania@gmail.com.

 

fonte :https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/cronaca/item/4823-codici-ritardi-nelle-consegne-e-nessuna-assistenza-ai-clienti-da-iperceramica.html?fbclid=IwAR004uPyxshpYxmRTRcrh2shxkwN3ydzPhjZ89-fVU7_sxNCNcPpq-a_F08

Sospensioni mutui e nuovi finanziamenti, l’Antitrust convince 12 banche e società

Sospensioni mutui e nuovi finanziamenti, l'Antitrust convince 12 banche e società

Sospensione delle rate dei mutui prima casa e dei finanziamenti per le imprese e l’accesso a forme di finanziamento tramite il fondo di garanzia.

Sono i temi su cui l’Antitrust ha ottenuto una risposta positiva da parte di 12 banche e società finanziarie attive sul territorio nazionale (BNL, Banco BPM, UBI, Crédit Agricole, Credem, MPS, Banca Popolare Sondrio, Creval, BCC Pisa, Compass, Agos e Fiditalia) in relazione a interventi di moral suasion realizzati per le modalità di attuazione delle misure previste dal decreto legge Cura Italia e dal decreto legge Liquidità.

Ostacoli per consumatori e microimprese

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva riscontrato una serie di criticità per avere accesso alle misure previste dai due decreti, poiché le banche e società finanziarie interessate tenevano condotte che potevano essere di ostacolo, per i consumatori e per le microimprese, all’accesso agli interventi di sostegno.

Le criticità più frequenti

Le problematicità più ricorrenti riguardavano l’assenza di informazioni sulla tempistica per avere accesso alla sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti alle imprese e ai nuovi finanziamenti garantiti. Inoltre, la mancanza di chiare indicazioni sugli oneri per la sospensione delle rate, particolarmente riguardo all’aumento degli interessi complessivi rispetto al totale originariamente previsto a fronte dell’allungamento dei piani di ammortamento.

Informazioni più chiare

All’esito degli interventi di moral suasion, tutte le banche hanno inserito in modo evidente sui siti/documenti informativi/moduli di richiesta sia la tempistica massima di risposta alle richieste di sospensione ed erogazione per le tre misure dei dl Cura Italia e Liquidità, che notizie sui maggiori costi per gli interessi maturati nel periodo di sospensione delle rate (con esemplificazioni).

Anche le società finanziarie hanno modificato e integrato l’informazione sui tempi e sui costi e due di queste hanno specificato l’assenza di costi aggiuntivi non conteggiando interessi durante il periodo di sospensione delle rate.

Un aiuto per l’emergenza

L’Autorità ha dunque ritenuto che le moral suasion abbiano portato a esiti positivi in termini di chiarezza informativa sui tempi di accesso agli interventi previsti dai due decreti legge e sui relativi costi. La trasparenza così ottenuta, con informazioni complete e chiare, sulla tempistica e sulle condizioni economiche, può contribuire ad assicurare a consumatori e imprese il sostegno economico indispensabile per affrontare l’attuale emergenza.

 

fonte: https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/economia-e-finanza/item/4822-sospensioni-mutui-e-nuovi-finanziamenti-l-antitrust-convince-12-banche-e-societa.html?fbclid=IwAR04nPf_3ofBuXH5ySsrHl4Qx_Ne0gJ72M3FaE84bEjMf5wiM-UGQopB0Is

Codici: la beffa dei mutui ventennali

Prospettive allettanti, spese minime e guadagni

Codici: la beffa dei mutui ventennali

Le assicurazioni

Sono tanti i risparmiatori che, su queste basi, hanno sottoscritto un mutuo ventennale legato ad un contratto di assicurazione. Le segnalazioni ricevute dall’associazione Codici riguardano clienti di Unicredit e Aviva Assicurazioni, ma inizialmente erano concessi da Abbey National Bank e Commercial Union Life. Il problema sorge al termine del mutuo.

Un contratto complesso

“In sostanza – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro, Segretario Regionale di Codici – si tratta di un contratto complesso, composto da un contratto di mutuo fondiario ed un contratto assicurativo, che a sua volta comprende un contratto di capitalizzazione ed un contratto di assicurazione in caso di decesso. Su quest’ultimo nulla quaestio. Secondo il contratto di mutuo, i sottoscrittori dovevano pagare le rate costituite dai soli interessi da corrispondere alla banca, in quanto la quota capitale costituita dal capitale mutuato sarebbe stata versata dall’assicurazione al termine dell’ammortamento del mutuo. In realtà, ai sottoscrittori è stata prospettata un’operazione che avrebbe prodotto dei guadagni, in quanto al termine dell’ammortamento l’importo derivato dal contratto di capitalizzazione sarebbe andato a coprire il capitale mutuato dalla banca ed in più i sottoscrittori avrebbero guadagnato la differenza derivata dalla rivalutazione”.

Promesse disattese

Il contratto di mutuo nelle premesse specifica che “il contratto di assicurazione è vincolato alla banca erogante, costituendo così una garanzia per il rimborso del capitale erogato”. Naturalmente non è andata in questa maniera.

“Al termine dell’ammortamento – affermano Giacomelli e Zammataro – i sottoscrittori, dopo aver chiesto la liquidazione dell’importo derivante dal contratto della polizza di capitalizzazione, hanno ricevuto una lettera dalla banca, attualmente Unicredit, in cui viene chiesto il pagamento di una somma a saldo del capitale della somma mutuata. Il contratto di capitalizzazione, dunque, non solo non ha prodotto guadagni, ma non è nemmeno riuscito a coprire il capitale mutuato dalla banca. Su questa vicenda lo scorso anno è stata emessa una sentenza dal Tribunale di Roma, che ha stabilito che l’assicurazione è obbligata a versare alla banca l’intero importo pari al capitale mutuato. A nostro avviso il contratto presenta anche caratteristiche di investimento e su questo chiediamo l’intervento delle autorità, per verificare e per tutelare i risparmiatori”.

Segnalazioni e assistenza

Chi ha sottoscritto un mutuo ventennale con le caratteristiche descritte può richiedere l’assistenza dell’associazione Codici, che con i suoi esperti verificherà il contratto, garantendo il rispetto dei dati personali. Per info: sportellocodici.catania@gmail.com

 

fonte:https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/economia-e-finanza/item/4819-codici-la-beffa-dei-mutui-ventennali.html?fbclid=IwAR05gtd36M1HjgLW7x-9Fdi8plz44wXfnGjQ9OItFHzVXhDb3UraQNRUeIs

 

Codici e Aeci: clienti abbandonati dalle agenzie di prenotazione online

Codici e Aeci: clienti abbandonati dalle agenzie di prenotazione online

Utenti lasciati senza risposte

È quello delle agenzie di prenotazione online. Sono sempre più numerosi i consumatori che lamentano difficoltà nel ricevere risposte, ad esempio da Booking, Expedia, Volagratis e Airbnb. Le associazioni Codici e Aeci stanno raccogliendo le segnalazioni, pronte ad intervenire per garantire il diritto al rimborso.

Silenzio preoccupante

“Quanto sta succedendo è preoccupante – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici,Manfredi Zammataro,Segretario Regionale di Codici ed Ivan Marinelli, Presidente di Aeci – perché finora la problematica principale è stata l’imposizione del voucher da parte degli operatori turistici, che non lasciano scelta al consumatore, negando il diritto al rimborso, peraltro ribadito recentemente da Unione Europea ed Antitrust. In questo caso, le agenzie di prenotazione online non offrono nessuna alternativa, non rispondono alle richieste di rimborso e non propongono nemmeno il voucher. Un silenzio molto grave, che denunciamo con forza. Ci aspettiamo un cambio di rotta. Chi ha prenotato una vacanza e chiede di cancellarla non può essere ignorato”.

Il diritto al rimborso

Codici e Aeci hanno avviato la campagna “Voucher? No, grazie!” per fornire assistenza ai consumatori che si vedono negare il diritto al rimborso. Sui siti delle due associazioni (www.codici.org – http://www.euroconsumatori.eu) è disponibile il modulo di adesione. Per info: sportellocodici.catania@gmail.com o contattare il numero 3202281052.

Fallimento cliniche Dentix, centinaia di pazienti senza cure. CODICI interviene a tutela dei consumatori

clinica-dentix-629349.660x368

La crisi economica causata dal Covid-19 colpisce le aziende e, di riflesso, i consumatori. Questa volta a pagarne le conseguenze sono i pazienti che si sono rivolti ai centri dentistici Dentix, azienda spagnola per le cure odontoiatriche con numerosi centri aperti anche in ItaliaAbbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che, dopo la fine del lockdown, hanno contattato i propri centri di riferimento per conoscere le modalità di riapertura e poter, quindi, proseguire con le cure precedentemente iniziate. Nessuno ha ricevuto delle risposte: i call center sono irraggiungibili, le saracinesche degli studi abbassate e in questi giorni è apparsa la preoccupante notizia che la società sarebbe in fallimento. La situazione si complica ulteriormente per i pazienti che avevano acceso un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie. Cosa ancor più grave inoltre è che i pazienti non riescono ad ottenere le proprie cartelle cliniche per poter proseguire le cure presso altri professionisti.

Il messaggio che appare sul sito della Dentix – dichiara Manfredi Zammataro, Segretario Regionale di CODICI Sicilia – non lascia ben sperare. Si tratta purtroppo di una situazione già vista per altri centri odontoiatrici come, per esempio, Idental e Dental & Beauty. Dopo aver incassato i soldi dei pazienti, spesso vincolati a finanziamenti, queste aziende chiudono i battenti lasciando migliaia di persone senza cure e con un finanziamento da continuare a pagare. Non è accettabile una situazione del genere, soprattutto visto che c’è in gioco la salute delle persone. Ed è per questo che Codici si sta muovendo in prima linea per  chiedere che si faccia piena luce su quanto accaduto e che si tutelino i consumatori”.

CODICI, per il tramite del proprio ufficio legale, sta predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica. Chiunque volesse raccontare la propria storia può farlo scrivendo a: segreteria.sicilia@codici.org o telefonando al 320.2281052