Archivio dell'autore: Codici Sicilia

Informazioni su Codici Sicilia

MALASANITÀ SCEMPI AMBIENTALI TRUFFE SU INTERNET BOLLETTE PAZZE/FATTURAZIONI SBAGLIATE DISSERVIZI ACQUA/LUCE/GAS BAGAGLIO SMARRITO/DANNEGGIATO IN AEROPORTO DISSERVIZI TELEFONICI RICHIESTE DI RISARCIMENTO ASSICURATIVO NON ACCOLTE VOLO CANCELLATO/RITARDATO TRENO CANCELLATO/VACANZA ROVINATA DISSERVIZIO/ABUSO DELLE BANCHE O DELLE POSTE

Rifiuti, sequestrato uno degli impianti di compostaggio più grandi della Sicilia

Sigilli alla Sicilfert di Marsala. Secondo i carabinieri i rifiuti anziché trasformati in prodotti da riciclo venivano abbandonati in terreni limitrofi

Risultati immagini per discarica

Sequestrato a Marsala l’impianto di compostaggio della Sicilfert, che si trova in contrada Maimone. Il legale rappresentante e direttore tecnico dell’azienda sono indagati per inquinamento ambientale e attività di gestione rifiuti non autorizzata. Il decreto di sequestro – emesso dal gip su richiesta della procura – è stato eseguito dai carabinieri di Marsala e del Noe di Palermo, con la collaborazione dei militari della Sezione di polizia giudiziaria. L’azienda è stata affidata a un amministratore giudiziario.

Nell’impianto sarebbero stati conferiti quantitativi di rifiuti superiori al limite massimo annuo consentito e in assenza delle autorizzazioni. L’azienda non avrebbe rispettato le fasi di lavorazione per trasformare i rifiuti in compost; avrebbe prodotto percolato in quantità tale da non consentirne né un utile reimpiego né lo smaltimento presso appositi depuratori – con conseguenti fenomeni di sversamento nei terreni e i bacini d’acqua limitrofi. E ancora, la mancanza di copertura dei cumuli di rifiuti e la significativa presenza di plastiche nell’area dedicata allo stoccaggio del prodotto finito.

L’esiguità del materiale venduto dalla Sicilfert al termine delle operazioni di compostaggio, a fronte dell’ingente quantitativo di rifiuti in ingresso, ha spinto i carabinieri di Marsala a monitorare gli spostamenti dei camion in uscita e grazie a micro camere e pedinamenti, è stato possibile accertare che la Sicilfert, spiegano i carabinieri, “ha effettuato un sistematico sversamento di rifiuti non classificabili come compost in vari terreni delle contrade Maimone, Ciavolo e Perino del Comune di Marsala, oltre che in altrettanti terreni nel territorio di Mazara del Vallo”.

Analizzando in laboratorio il presunto compost sversato, “è emerso che si tratta di materiale classificabile come rifiuto, con presenza di sostanze chimiche pericolose e in concentrazione tale da poter determinare un pericolo concreto di compromissione e deterioramento dell’ambiente con cui viene in contatto”.

 

fonte:https://palermo.repubblica.it/politica/2019/01/24/news/rifiuti_sequestrato_uno_degli_impianti_di_compostaggio_piu_grandi_della_sicilia-217372046/?refresh_ce

Annunci

Padri separati, Codici: 200 suicidi all’anno nell’indifferenza generale

padri separati

L’Associazione Codici lo sostiene da anni, rilanciando i dati allarmanti registrati ad esempio dalla Caritas, secondo cui il 46% dei papà divorziati vive in condizioni di indigenza.

“Numeri che meritano una riflessione – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli – soprattutto da parte delle associazioni femministe, che continuano ad ignorare una realtà drammatica che non risparmia i padri”.

Un ulteriore tassello per ricostruire un quadro tragico è stato fornito in questi giorni dall’Associazione Nessuno Tocchi Papà. Il presidente Walter Buscema, intervistato dal quotidiano Libero, ha fornito dei dati relativi al 2016, riguardanti i suicidi.

“In Italia 200 padri separati e divorziati si sono tolti la vita nell’arco di un solo anno – afferma Ivano Giacomelli – un numero impressionante, considerando che sono stati 1.000 in tutta Europa. Il nostro Paese, quindi, è particolarmente segnato da questo dramma. Basti pensare che i padri separati sono 4 milioni e tra questi 800mila hanno problemi economici a causa dell’abbandono della casa coniugale, che spesso innesca una crisi senza fine. Quella dei padri separati è una situazione che purtroppo è trattata in maniera marginale – conclude il Segretario Nazionale di Codici – è un mondo sommerso, un problema taciuto, una tragedia sociale sacrificata sull’altare del femminismo da salotto”.