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Codici: il “pacco” in un SMS, occhio al finto messaggio di Poste Italiane

Codici: il “pacco” in un SMS, occhio al finto messaggio di Poste ItalianeCircola tramite SMS l’ultima truffa ai danni degli utenti.

Si tratta di un messaggio in cui si chiede di confermare le credenziali per la consegna in giornata di un pacco, altrimenti sarà rispedito al mittente. L’operazione deve essere eseguita cliccando un link, in cui compare il nome Poste Italiane.

L’associazione Codici invita gli utenti a non cliccare sul collegamento internet, ricordando che Poste Italiane non chiede mai, telefonicamente e attraverso email, tramite SMS o messaggi sui Social, di fornire password, dati delle carte, codici OTP, PIN, credenziali, chiavi di accesso all’home banking o altri codici personali.

Nel caso di dubbi, è possibile inviare una segnalazione all’associazione Codici scrivendo a sportellocodici.catania@gmail.com oppure contattare Poste Italiane all’indirizzo CERT@posteitaliane.it fornendo i dettagli della comunicazione sospetta.

Come difendersi dalle truffe online e in app

Come scrive sul proprio sito Poste Italiane, i rischi maggiori sono legati ai tentativi da parte di terze persone di carpire, attraverso artifizi o raggiri, i tuoi dati riservati (dati della carta di pagamento, utenza, password, codici di accesso e/o dispositivi).

Come difenderti

  • Ricorda che Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono mai i tuoi dati riservati (utenza, password, codici di sicurezza per eseguire una transazione, ad esempio codice OTP-One Time Password ricevuto via sms) in nessuna modalità (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalità. Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore di Poste Italiane S.p.A. o PostePay S.p.A., ti dovesse chiedere tali informazioni, puoi essere sicuro che si tratta di un tentativo di frode, quindi non fornirle a nessuno;
  • Non rispondere mai a e-mail, sms, chiamate o chat da call center in cui ti vengono chiesti i tuoi codici personali (utenza, password, codici di sicurezza, dati delle carte di pagamento);
  • Controlla sempre l’attendibilità di una e-mail prima di aprirla: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio controlla come è scritto l’indirizzo e-mail da cui ti è arrivata);
  • Non scaricare gli allegati delle e-mail sospette prima di aver verificato che il mittente sia noto o ufficiale;
  • Non cliccare sul link contenuto nelle e-mail sospette; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso, chiudi subito il web browser;
  • Segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing inoltrandole all’indirizzo antiphishing@posteitaliane.it. Immediatamente dopo cestinale e cancellale anche dal cestino;
  • Digita direttamente l’indirizzo Internet https://www.poste.it/ nella barra degli indirizzi del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;
  • Utilizza l’App per usufruire anche del servizio gratuito di push notification ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it;

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarimenti sulla rete di banda larga

Nel nostro Paese, un’ampia fetta di popolazione non ha ancora accesso alla rete a banda larga.

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarimenti sulla rete di banda larga

Questa indisponibilità è ulteriormente emersa con l’emergenza Covid-19, evidenziando come la connettività sia da annoverare quale bene primario e irrinunciabile.

 

La richiesta di incontro

È per questo motivo che le Associazioni Consumatori Adiconsum, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Confconsumatori, Codici, CTCU, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori, hanno inviato al Presidente del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, on. Alessia Morani, e per conoscenza al Sottosegretario con delega alle Telecomunicazioni, on. Mirella Liuzzi, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e ad Infratel Italia, la richiesta di un’audizione per essere messi a conoscenza dei tempi di realizzazione della rete di banda larga, del piano di investimenti e delle ragioni di eventuali ritardi.

 

 

fonte : https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/telefonia/item/4820-le-associazioni-dei-consumatori-chiedono-chiarimenti-sulla-rete-di-banda-larga.html?fbclid=IwAR3drYPbT2LHyqua2ySv5piER_19Z7njwekRfz2CRud_YiB2ENBkh4wgbDs

Codici: ritardi nelle consegne e nessuna assistenza ai clienti da Iperceramica

Codici: ritardi nelle consegne e nessuna assistenza ai clienti da IperceramicaL’associazione Codici interviene al fianco dei consumatori che da alcuni giorni stanno avendo problemi con Iperceramica.

Parliamo di una grande catena italiana di negozi per la vendita di pavimenti, rivestimenti, parquet e arredo bagno, che ha punti in vendita in quasi tutte le regioni.

Consegne in ritardo

Nell’ultimo periodo diversi clienti stanno incontrando delle difficoltà con la consegna dei prodotti acquistati. Si tratta di ordini online già pagati, che l’azienda ritarda però a spedire giustificandosi con l’emergenza Coronavirus.

Problemi con il Servizio Clienti

 

“Il problema – affermano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro, Segretario Regionale Codici – è che i clienti che provano ad avere informazioni sul proprio ordine non ricevono risposte né all’email che inviano né dal Servizio Clienti. Un silenzio, sinceramente, preoccupante. È per questo motivo che abbiamo deciso di intervenire, segnalando il caso all’Antitrust affinché si faccia chiarezza sull’operato dell’azienda”.

Annullamento e rimborso

Anche perché, e non è un dettaglio, ci sono clienti che hanno urgenza di ricevere i prodotti e, visto il perdurare dell’attesa, vorrebbero annullare l’ordine, ma non riescono ad avere informazioni su come fare e su come richiedere il rimborso.

Dalla parte dei consumatori

I clienti di Iperceramica che si trovano in difficoltà con la consegna di un ordine possono richiedere l’assistenza dell’associazione Codici, inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica sportellocodici.catania@gmail.com.

 

fonte :https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/cronaca/item/4823-codici-ritardi-nelle-consegne-e-nessuna-assistenza-ai-clienti-da-iperceramica.html?fbclid=IwAR004uPyxshpYxmRTRcrh2shxkwN3ydzPhjZ89-fVU7_sxNCNcPpq-a_F08

Sospensioni mutui e nuovi finanziamenti, l’Antitrust convince 12 banche e società

Sospensioni mutui e nuovi finanziamenti, l'Antitrust convince 12 banche e società

Sospensione delle rate dei mutui prima casa e dei finanziamenti per le imprese e l’accesso a forme di finanziamento tramite il fondo di garanzia.

Sono i temi su cui l’Antitrust ha ottenuto una risposta positiva da parte di 12 banche e società finanziarie attive sul territorio nazionale (BNL, Banco BPM, UBI, Crédit Agricole, Credem, MPS, Banca Popolare Sondrio, Creval, BCC Pisa, Compass, Agos e Fiditalia) in relazione a interventi di moral suasion realizzati per le modalità di attuazione delle misure previste dal decreto legge Cura Italia e dal decreto legge Liquidità.

Ostacoli per consumatori e microimprese

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva riscontrato una serie di criticità per avere accesso alle misure previste dai due decreti, poiché le banche e società finanziarie interessate tenevano condotte che potevano essere di ostacolo, per i consumatori e per le microimprese, all’accesso agli interventi di sostegno.

Le criticità più frequenti

Le problematicità più ricorrenti riguardavano l’assenza di informazioni sulla tempistica per avere accesso alla sospensione delle rate dei mutui e dei finanziamenti alle imprese e ai nuovi finanziamenti garantiti. Inoltre, la mancanza di chiare indicazioni sugli oneri per la sospensione delle rate, particolarmente riguardo all’aumento degli interessi complessivi rispetto al totale originariamente previsto a fronte dell’allungamento dei piani di ammortamento.

Informazioni più chiare

All’esito degli interventi di moral suasion, tutte le banche hanno inserito in modo evidente sui siti/documenti informativi/moduli di richiesta sia la tempistica massima di risposta alle richieste di sospensione ed erogazione per le tre misure dei dl Cura Italia e Liquidità, che notizie sui maggiori costi per gli interessi maturati nel periodo di sospensione delle rate (con esemplificazioni).

Anche le società finanziarie hanno modificato e integrato l’informazione sui tempi e sui costi e due di queste hanno specificato l’assenza di costi aggiuntivi non conteggiando interessi durante il periodo di sospensione delle rate.

Un aiuto per l’emergenza

L’Autorità ha dunque ritenuto che le moral suasion abbiano portato a esiti positivi in termini di chiarezza informativa sui tempi di accesso agli interventi previsti dai due decreti legge e sui relativi costi. La trasparenza così ottenuta, con informazioni complete e chiare, sulla tempistica e sulle condizioni economiche, può contribuire ad assicurare a consumatori e imprese il sostegno economico indispensabile per affrontare l’attuale emergenza.

 

fonte: https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/economia-e-finanza/item/4822-sospensioni-mutui-e-nuovi-finanziamenti-l-antitrust-convince-12-banche-e-societa.html?fbclid=IwAR04nPf_3ofBuXH5ySsrHl4Qx_Ne0gJ72M3FaE84bEjMf5wiM-UGQopB0Is

Codici: la beffa dei mutui ventennali

Prospettive allettanti, spese minime e guadagni

Codici: la beffa dei mutui ventennali

Le assicurazioni

Sono tanti i risparmiatori che, su queste basi, hanno sottoscritto un mutuo ventennale legato ad un contratto di assicurazione. Le segnalazioni ricevute dall’associazione Codici riguardano clienti di Unicredit e Aviva Assicurazioni, ma inizialmente erano concessi da Abbey National Bank e Commercial Union Life. Il problema sorge al termine del mutuo.

Un contratto complesso

“In sostanza – spiega Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici e Manfredi Zammataro, Segretario Regionale di Codici – si tratta di un contratto complesso, composto da un contratto di mutuo fondiario ed un contratto assicurativo, che a sua volta comprende un contratto di capitalizzazione ed un contratto di assicurazione in caso di decesso. Su quest’ultimo nulla quaestio. Secondo il contratto di mutuo, i sottoscrittori dovevano pagare le rate costituite dai soli interessi da corrispondere alla banca, in quanto la quota capitale costituita dal capitale mutuato sarebbe stata versata dall’assicurazione al termine dell’ammortamento del mutuo. In realtà, ai sottoscrittori è stata prospettata un’operazione che avrebbe prodotto dei guadagni, in quanto al termine dell’ammortamento l’importo derivato dal contratto di capitalizzazione sarebbe andato a coprire il capitale mutuato dalla banca ed in più i sottoscrittori avrebbero guadagnato la differenza derivata dalla rivalutazione”.

Promesse disattese

Il contratto di mutuo nelle premesse specifica che “il contratto di assicurazione è vincolato alla banca erogante, costituendo così una garanzia per il rimborso del capitale erogato”. Naturalmente non è andata in questa maniera.

“Al termine dell’ammortamento – affermano Giacomelli e Zammataro – i sottoscrittori, dopo aver chiesto la liquidazione dell’importo derivante dal contratto della polizza di capitalizzazione, hanno ricevuto una lettera dalla banca, attualmente Unicredit, in cui viene chiesto il pagamento di una somma a saldo del capitale della somma mutuata. Il contratto di capitalizzazione, dunque, non solo non ha prodotto guadagni, ma non è nemmeno riuscito a coprire il capitale mutuato dalla banca. Su questa vicenda lo scorso anno è stata emessa una sentenza dal Tribunale di Roma, che ha stabilito che l’assicurazione è obbligata a versare alla banca l’intero importo pari al capitale mutuato. A nostro avviso il contratto presenta anche caratteristiche di investimento e su questo chiediamo l’intervento delle autorità, per verificare e per tutelare i risparmiatori”.

Segnalazioni e assistenza

Chi ha sottoscritto un mutuo ventennale con le caratteristiche descritte può richiedere l’assistenza dell’associazione Codici, che con i suoi esperti verificherà il contratto, garantendo il rispetto dei dati personali. Per info: sportellocodici.catania@gmail.com

 

fonte:https://www.spazioconsumatori.tv/comunicati-stampa/economia-e-finanza/item/4819-codici-la-beffa-dei-mutui-ventennali.html?fbclid=IwAR05gtd36M1HjgLW7x-9Fdi8plz44wXfnGjQ9OItFHzVXhDb3UraQNRUeIs

 

Codici e Aeci: clienti abbandonati dalle agenzie di prenotazione online

Codici e Aeci: clienti abbandonati dalle agenzie di prenotazione online

Utenti lasciati senza risposte

È quello delle agenzie di prenotazione online. Sono sempre più numerosi i consumatori che lamentano difficoltà nel ricevere risposte, ad esempio da Booking, Expedia, Volagratis e Airbnb. Le associazioni Codici e Aeci stanno raccogliendo le segnalazioni, pronte ad intervenire per garantire il diritto al rimborso.

Silenzio preoccupante

“Quanto sta succedendo è preoccupante – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici,Manfredi Zammataro,Segretario Regionale di Codici ed Ivan Marinelli, Presidente di Aeci – perché finora la problematica principale è stata l’imposizione del voucher da parte degli operatori turistici, che non lasciano scelta al consumatore, negando il diritto al rimborso, peraltro ribadito recentemente da Unione Europea ed Antitrust. In questo caso, le agenzie di prenotazione online non offrono nessuna alternativa, non rispondono alle richieste di rimborso e non propongono nemmeno il voucher. Un silenzio molto grave, che denunciamo con forza. Ci aspettiamo un cambio di rotta. Chi ha prenotato una vacanza e chiede di cancellarla non può essere ignorato”.

Il diritto al rimborso

Codici e Aeci hanno avviato la campagna “Voucher? No, grazie!” per fornire assistenza ai consumatori che si vedono negare il diritto al rimborso. Sui siti delle due associazioni (www.codici.org – http://www.euroconsumatori.eu) è disponibile il modulo di adesione. Per info: sportellocodici.catania@gmail.com o contattare il numero 3202281052.

Fallimento cliniche Dentix, centinaia di pazienti senza cure. CODICI interviene a tutela dei consumatori

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La crisi economica causata dal Covid-19 colpisce le aziende e, di riflesso, i consumatori. Questa volta a pagarne le conseguenze sono i pazienti che si sono rivolti ai centri dentistici Dentix, azienda spagnola per le cure odontoiatriche con numerosi centri aperti anche in ItaliaAbbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che, dopo la fine del lockdown, hanno contattato i propri centri di riferimento per conoscere le modalità di riapertura e poter, quindi, proseguire con le cure precedentemente iniziate. Nessuno ha ricevuto delle risposte: i call center sono irraggiungibili, le saracinesche degli studi abbassate e in questi giorni è apparsa la preoccupante notizia che la società sarebbe in fallimento. La situazione si complica ulteriormente per i pazienti che avevano acceso un finanziamento per affrontare le cure odontoiatriche necessarie. Cosa ancor più grave inoltre è che i pazienti non riescono ad ottenere le proprie cartelle cliniche per poter proseguire le cure presso altri professionisti.

Il messaggio che appare sul sito della Dentix – dichiara Manfredi Zammataro, Segretario Regionale di CODICI Sicilia – non lascia ben sperare. Si tratta purtroppo di una situazione già vista per altri centri odontoiatrici come, per esempio, Idental e Dental & Beauty. Dopo aver incassato i soldi dei pazienti, spesso vincolati a finanziamenti, queste aziende chiudono i battenti lasciando migliaia di persone senza cure e con un finanziamento da continuare a pagare. Non è accettabile una situazione del genere, soprattutto visto che c’è in gioco la salute delle persone. Ed è per questo che Codici si sta muovendo in prima linea per  chiedere che si faccia piena luce su quanto accaduto e che si tutelino i consumatori”.

CODICI, per il tramite del proprio ufficio legale, sta predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica. Chiunque volesse raccontare la propria storia può farlo scrivendo a: segreteria.sicilia@codici.org o telefonando al 320.2281052

CORONAVIRUS: PROROGA AL 3 MAGGIO PER IL BLOCCO AI DISTACCHI ELETTRICITÀ, GAS E ACQUA

ARERA conferma i provvedimenti su morosità e criteri di rateizzazione. Besseghini: “pensare alla fase 2 anche per il sistema energetico e ambientale”, coerentemente con il decreto della Presidenza del Consiglio – proroga al 3 maggio i provvedimenti con i quali aveva definito nelle scorse settimane il blocco delle procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua.

Il provvedimento di proroga conferma il blocco dei procedimenti di morosità fino al 3 Maggio 2020, per i clienti bassa tensione dell’energia elettrica, i clienti domestici del gas nonché per i non domestici purché con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno. Per il settore idrico il provvedimento fa riferimento a tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

Al termine del periodo di proroga, i fornitori dovranno riavviare le procedure di costituzione in mora dei clienti/utenti finali, rispettando i tempi di preavviso previsti dalle regole settoriali (energia, gas, acqua). La prima comunicazione di sollecito o di costituzione in mora dovrà contenere – essendo stati confermati i criteri di rateizzazione definiti con la delibera 117/2020/R/com – l’offerta al cliente/utente di poter rateizzare i relativi importi senza il pagamento di interessi.

Prosegue nel frattempo l’azione di monitoraggio intrapresa dall’Autorità per l’analisi dell’impatto della emergenza COVID19 sui diversi settori, i cui primi elementi significativi potranno essere definiti nel corso del mese di aprile.

Ulteriori proroghe dovranno essere attentamente valutate per verificarne l’impatto sotto il profilo della sostenibilità economico-finanziaria nell’intera filiera.

Nel sottolineare che i provvedimenti dell’Autorità non sono in alcun modo interpretabili come una sospensione delle bollette, in quanto si tratta solo del blocco delle procedure di distacco per garantire la continuità del servizio in un periodo di particolare criticità per gli utenti, il presidente Stefano Besseghini segnala la necessità di cominciare ora a pensare alla cosiddetta “Fase 2” anche per il sistema energetico e ambientale: “dobbiamo prevedere gli scenari che verranno delineati dalle riaperture graduali delle attività produttive. L’Autorità dovrà valutare il bilanciamento degli interessi dell’intera filiera e la tenuta di tutti i soggetti coinvolti, adottando eventuali misure di garanzia della sostenibilità economico-finanziaria. Naturalmente gli operatori e i gestori potranno continuare, volontariamente, ad applicare condizioni migliorative, a supporto dei propri clienti e utenti”.

La delibera è disponibile sul sito http://www.arera.it anche nella sezione “Emergenza Coronavirus”

www.arera.it

 

fonte: http://www.consumersforum.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4431:coronavirus-proroga-al-3-maggio-per-il-blocco-ai-distacchi-elettricita-gas-e-acqua&catid=48:in-evidenza&auid=319

Comunicato Ass. Codici richiesta proroga durata polizza RCA residenti zona rossa Salemi

 logo CODICI.pngCODICI CHIEDE L’ESTENSIONE DELLA DURATA DELLE POLIZZE RCA PER GLI ASSICURATI RESIDENTI NELLA ZONA ROSSA DI SALEMI.

Inaspettata è stata la notizia appresa dai cittadini Salemitani in occasione della vigilia della scorsa festività di Pasqua.
Ed infatti con ordinanza contingibile e urgente n. 16 del 11.04.2020 del Presidente della Regione Sicilia è stata prorogata la c.d. zona rossa, provvedimento già auspicato (così si legge nei considerato dell’Ordinanza istitutiva) e concesso dal Presidente Musumeci con l’Ordinanza contingibile ed urgente n. 8 del 23.03.2020.
Principale obbligo per i cittadini continuerà ad essere fino al prossimo 3 Maggio il “divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici e/o privati, da parte di ogni soggetto ivi presente”, con conseguente parziale e/o inesistente utilizzo dei propri veicoli e pagamento “a vuoto” delle relative polizze RCA per tutto il periodo interessato dal provvedimento limitativo.
“Alla luce dei fatti appena descritti e delle parecchie istanze fatte pervenire dai cittadini , spiega l’Avv. Roberto Rapallo segretario territoriale dell’Ass. CODICI, ho contatto sia il Segretario Nazionale di CODICI Avv. Ivano Giacomelli sia il Segretario Regionale Avv. Manfredi Zammataro, i quali si sono messi subito a disposizione per portare avanti alcune iniziative volte a mitigare l’attuale condizione dei cittadini-consumatori della “zona rossa” nel trapanese.
“Si è così deciso, tra l’altro, di presentare una richiesta al Ministero dello sviluppo economico (MISE) e all’Istituto per la vigilanza delle assicurazioni (IVASS), affinché si possa ottenere per il tramite di tali istituzioni una proroga della durata delle polizze RCA per i cittadini-assicurati residenti a Salemi ( e residenti in tutte le restanti città italiane oggetto di medesimo provvedimento) per un periodo pari a quello della durata della c.d. “zona rossa”.
Seppur nel recente D.L. n.18 del 17 marzo 2020, la validità delle polizze RC AUTO con scadenza fino al 31 luglio 2020 è stata prorogata di ulteriori 15 giorni in aggiunta ai 15 giorni normativamente già previsti, si è ritenuto tale periodo per gli assicurati di Salemi eccessivamente esiguo rispetto a quanto durerà e potrebbe ancora prolungarsi (qualora la già grave situazione epidiemologica si aggravi ulteriormente) il periodo della c.d. “zona rossa”.
“Ulteriori iniziative, conclude l’Avv. Rapallo, saranno progettate ed adottate nelle prossime settimane, in quanto l’etichetta mediatica di “zona rossa” per Salemi non sia fonte solamente di limitazioni più stringenti rispetto a quelle imposte alle altre città, ma anche fonte di concreti vantaggi per i cittadini-consumatori ivi residenti”.

Coronavirus, stop bollette: che cosa c’è di vero e di falso sulla sospensione

Sul tema delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti, si sono rincorsi in questi ultimi giorni, nel pieno dell’ emergenza da coronavirus , una serie di annunci su possibili stop al pagamento delle fatture per tutto il territorio nazionale. Indiscrezioni di stampa e dichiarazioni della politica hanno così finito per creare un corto circuito informativo in grado soltanto di alimentare facili aspettative nei consumatori finali (famiglie e imprese). Ecco perché il Sole24Ore.com ha deciso di mettere in fila le poche certezze e di sgombrare il campo dalle tante voci non confermate.

1-Le bollette saranno sospese su tutto il territorio nazionale?
Falso. Nonostante gli annunci di qualche esponente politico, la ventilata sospensione delle bollette per tutto il territorio nazionale non è entrata nel provvedimento con le nuove misure per contrastare gli effetti economici dell’epidemia da coronavirus, il cosiddetto “decreto cura Italia” appena approvato dal governo. Al momento, dunque, non c’è alcuno stop generalizzato per tutto il territorio nazionale come pure era stato ventilato nei giorni scorsi.

2-Lo stop dei pagamenti scatta per alcune categorie?
Vero. Resta, per ora, in piedi quanto previsto da uno dei primi decreti legge messi in pista dal governo all’inizio dell’emergenza da Covid-19 per fronteggiare l’impatto dell’epidemia da coronavirus. Il decreto legge n.9, approvato venerdì 28 febbraio dal Consiglio dei ministri, fissava, come si ricorderà, la sospensione delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti fino al 30 aprile per i Comuni che per primi sono stati colpiti dal contagio, l’originaria “zona rossa”. Il decreto affida all’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera) il compito di attuare la sospensione temporanea delle bollette per quelle aree.

3- La sospensione vale anche se non esiste più quella zona rossa?
Vero. Al momento, a meno di ulteriori decisioni sul tema, lo stop resta in pista per gli 11 Comuni della prima zona “rossa”, poi riassorbita in un secondo momento nella cosiddetta “zona arancione (la Regione Lombardia e altre 14 province dell’Italia centro-settentrionale) che è stata poi estesa a tutto il territorio nazionale. Le amministrazioni interessate dalla sospensione sono quindi, lo ricordiamo, dieci in Lombardia (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini) e una in Veneto (Vo’).

4-Lo stop per questi 11 Comuni vale per tutto il 2020?
Falso. Il decreto prevede una sospensione fino al 3o aprile. Spetta all’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente (Arera), dare attuazione al provvedimento come specificato sopra. L’Arera dovrà quindi fissare con suoi provvedimenti attuativi la sospensione temporanea fino alla fine di aprile dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento emessi o da emettere. L’Autorità guidata da Stefano Besseghini, poi, dovrà disciplinare le modalità di rateizzazione delle fatture e degli avvisi di pagamento sospesi.

5-Anche il canone Rai è sospeso insieme alle bollette elettriche?
Vero. Lo stesso articolo 4 del decreto legge n.9 stabilisce che il pagamento del canone Rai per gli undici Comuni interessati dallo stop temporaneo delle bollette, avverrà senza sanzioni e interessi in un’unica rata con la prima bolletta utile dell’energia elettrica pagata subito dopo la fine della sospensione.

6-L’Autorità per l’energia ha bloccato i distacchi per morosità?
Vero. L’Arera ha deciso di rinviare dal 10 marzo al 3 aprile le procedure di distacco per i clienti morosi. Per le bollette elettriche, la misura riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200mila metri cubi standard (Smc che è il criterio di calcolo individuato per misurare la fornitura di gas).

7-Ci sono venditori che hanno sospeso le bollette dei propri utenti?
Vero. Alcune aziende hanno assunto delle iniziative per venire incontro a clienti che versano in difficoltà economica. Si tratta naturalmente di sospensioni temporanee in virtù dell’emergenza da coronavirus. A muoversi in tal senso sono state finora Acea, A2A, Iren e Hera che hanno provveduto sia a sospendere le interruzioni delle forniture a seguito dei mancati pagamenti delle bollette sia a rinviare o offrire possibilità di rateizzazione per i clienti in situazioni di difficoltà economiche.

8-Sono stati ridotti gli oneri di sistema che paghiamo sulle bollette?
Falso. Va detto che, tra le ipotesi valutate dal governo in queste ore, c’è stata anche una riflessione sulla possibilità di rimodulare gli oneri di sistema, vale a dire tutte quelle voci presenti nella bolletta energetica che servono a coprire i costi relativi alle attività di interesse generale per il sistema elettrico e per quello gas. Al momento, però, non sono state assunte decisioni in tal senso e il governo non ha inserito nel Dl “cura Italia” alcun intervento sugli oneri di sistema né un taglio generalizzato delle bollette come pure qualcuno aveva ventilato.

 

fonte : https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-stop-bollette-che-cosa-c-e-vero-e-falso-sospensione-ADyfkhD?refresh_ce=1