LA NOTA DEL CODICI SULL’OPERAZIONE GARBAGE AFFAIR

Quanto emerso dalla inchiesta ‘Garbage affair’ condotta dalla Procura di Catania in collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia  che ha portato stamane agli arresti di alcuni alti dirigenti e funzionari del Comune di Catania ci consegna un’immagine dell’Ente Comunale catanese del tutto permeabile ai fenomeni corruttivi, agli intrecci di potere e al clientelismo più becero e asservito ad interessi torbidi.
Più volte in questi anni, come associazione dei consumatori abbiamo evidenziato come la gestione della raccolta dei rifiuti in città fosse del tutto deficitaria nonostante gli altissimi costi a carico dei cittadini ma la risposta dell’Amministrazione è stata sempre quella di trincerarsi dietro ad un silenzio assordante.
Per quanto ci riguarda, ci congratuliamo con gli inquirenti e speriamo che si faccia quanto prima piena luce su questa brutta vicenda che stando a quanto riferito dagli inquirenti, certificherebbe come in questi anni le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, pagate profumatamente dai cittadini catanesi sarebbero servite invero non per la comunità ma per garantire gli interessi di pochi. Tutto questo è inaccettabile!
Lo afferma in una nota l’Associazione Nazionale dei Consumatori CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino.

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Motta Sant’Anastasia è il Comune maggiormente colpito in Sicilia nella maxi-truffa di Tributi Italia: Codici annuncia esposti in tutte le Procure della Regione

Sono dodici i Comuni del Catanese, colpiti dalla maxi-truffa di Tributi Italia, la società incaricata della riscossione dei tributi i quali non sarebbero,però, poi stati riversati agli Enti locali.

Il record dei Comuni truffati in Sicilia  lo detiene Motta Sant’Anastasia che ha visto sfumare quasi 4.000.000 di €, a seguire troviamo Adrano con 540.752 € ,Grammichele con 309.719 €, Belpasso 215.507 € e, quello di San Michelele di Ganzaria con 205.986

Dall’indagine condotta dalla Procura della Corte dei Conti, infatti, emerge che sarebbero stati sottratti ai 56 Comuni siciliani interessati diversi milioni di euro; per intenderci, gli incassi di Imu, Tari ed altri tributi locali versati dai contribuenti.

Per questo motivo, l’Avv. Manfredi Zammataro, segretario regionale dell’Associazione di consumatori Codici, ha dato mandato all’Ufficio Legale Regionale affinché venga presentato un esposto presso la Procura di Catania e presso le altre Procure Siciliane ove insistono i Comuni truffati, per far luce su tale incresciosa vicenda: “siamo davanti ad un autentica truffa ai danni dei cittadini – commenta Zammataro –  è indispensabile fare chiarezza su tali fatti per la tutela dei contribueneti e dei servizi loro rivolti. Vogliamo capire come è possibile che alcuni comuni hanno visto sfumare milioni di euro senza che l’Ente Locale si accorgesse che non venivano restituiti nelle casse comunali. Per questo abbiamo dato mandato al nostro pool di avvocati di presentare esposti in tutte le Procure della Regione siciliana. I comuni siciliani, negli ultimi anni, appaiono provati da considerevoli ristrettezze di bilancio sempre più opprimenti per i cittadini e per i servizi loro rivolti; non possiamo permettere, dunque, che quanto loro richiesto in termini fiscali venga, poi,sottratto alle casse comunali ed alle loro finalità pubbliche”.

Soprattutto in un periodo di magra per gli Enti locali, infatti, i cittadini risultano destinatari di una pressione fiscale sempre più elevata e di servizi, spesso, ridotti a lumicino. Tale stato di cose, dunque, non può che provare oltremodo la tenuta dei bilanci comunali.

L’azione che stiamo mettendo in campo, concludono i legali, va a difesa sia degli enti locali che dei cittadini contribuenti che non possono essere considerati un bancomat da spremere a piacimento.

TRAPANI TRA I COMUNI SICILIANI MAGGIORMENTE COINVOLTI NELLA MAXI-TRUFFA DI TRIBUTI ITALIA: CODICI ANNUNCIA ESPOSTI IN TUTTE LE PROCURE DELLA REGIONE

C’è anche Trapani tra i Comuni siciliani maggiormente colpiti dalla maxi-truffa di Tributi Italia, la società incaricata della riscossione dei tributi i quali non sarebbero,però, poi stati riversati agli Enti locali.
Il Comune di Trapani, in particolare, secondo nella classifica dei Comuni più colpiti, ha visto sfumare ben 1.919.778 €; quello di Castelvetrano 666.027 € e, con ripercussioni più contenute, quello di Erice per 168.423 €. Nel calderone anche i Comuni di Buseto Palizzolo e Custonaci per somme più piccole.
Dall’indagine condotta dalla Procura della Corte dei Conti, infatti, emerge che sarebbero stati sottratti ai 56 Comuni siciliani interessati diversi milioni di euro; per intenderci, gli incassi di Imu, Tari ed altri tributi locali versati dai contribuenti.
Per questo motivo, l’Avv. Manfredi Zammataro, segretario regionale dell’Associazione di consumatori Codici, ha dato mandato agli avvocati Vincenzo Maltese e Filippo Spanò affinché venga presentato un esposto presso la Procura di Trapani per far luce su tale incresciosa vicenda: “siamo davanti ad un autentica truffa ai danni dei cittadini – commenta Zammataro –  è indispensabile fare chiarezza su tali fatti per la tutela deicontribueneti e dei servizi loro rivolti. Per questo abbiamo dato mandato ai legali di presentare esposti in tutte le Procure della Regione siciliana”.
Soprattutto in un periodo di magra per gli Enti locali, infatti, i cittadini risultano destinatari di una pressione fiscale sempre più elevata e di servizi, spesso, ridotti a lumicino. Tale stato di cose, dunque, non può che provare oltremodo la tenuta dei bilanci comunali.
“Occorre far piena luce sulle criticità che hanno visto Trapani tra i Comuni maggiormente colpiti in Sicilia – spiegano gli Avvocati Vincenzo Maltese componente dell’ufficio Legale Regionale dei Consumatori e Filippo Spanò della delgazione di Trapani – la città, negli ultimi anni, appare provata da considerevoli ristrettezze di bilancio sempre più opprimenti per i cittadini e per i servizi loro rivolti; non possiamo permettere, dunque, che quanto loro richiesto in termini fiscali venga, poi,sottratto alle casse comunali ed alle loro finalità pubbliche”.
L’azione che stiamo mettendo in campo, concludono i legali, va essenzialmente a  tutela delle collettività.

CODICI: Pieno sostegno all’azione a tutela degli utenti e consumatori posta in essere della Commissione Regionale Territorio e Ambiente dell’ARS guidata dal Presidente On. Giusy Savarino. Per quanto ci riguarda, come Associazione a tutela dei Cittadini faremo la nostra parte!

Il confronto serrato tra le Associazioni rappresentative dei cittadini e le Istituzioni rappresenta oggi uno dei sistemi migliori per gestire le istanze della società civile e dare risposte concrete al nostro territorio.

Sul punto, non possiamo non registrare il fitto e positivo confronto che si è instaurato tra la Commissione Territorio e Ambiente dell’ARS presieduta dall’Onorevole Giusy Savarino e le realtà a tutela dei Cittadini. Il 31 gennaio 2018 infatti il Presidente del CODICI Sicilia, Avv. Manfredi Zammataro,  ha partecipato ad un’ importante audizione della Commissione Territorio Ambiente avente all’ordine del Giorno le annose e spinose problematiche inerenti la gestione idrica ad opera della Girgenti Acque, nella zona dell’Agrigentino.

Il confronto, anche con le altre realtà presenti all’incontro, tra le quali amministratori e gestori delle aziende del servizio idrico, è stato fondamentale per accendere i riflettori sulle numerose problematiche che attanagliano il territorio di Agrigento e che soprattutto ledono i diritti dei cittadini, costretti a pagare tariffe altissime a fronte di servizi del tutto deficitari.

Ebbene, in quell’occasione il CODICI Sicilia ha illustrato alla Commissione un corposo dossier elaborato dal proprio Osservatorio regionale sull’acqua e i rifiuti contenente centinaia di segnalazioni provenienti dai cittadini, le battaglie intraprese dall’associazione a tutela della collettività oltre che alcune proposte concrete per migliorare il servizio.

A seguito dell’incontro, il CODICI Sicilia ha appreso che la Commissione Parlamentare per tramite del suo Presidente ha dato pieno seguito a quanto emerso  in audizione mettendo in atto diverse azioni che mirano a tutelare i consumatori e a risolvere problematiche, come quelle della gestione idrica e dei rifiuti, e del caro tariffe che attanagliano da anni i siciliani.

Le notizie delle ultime ore, infatti, riportano le intenzioni della Presidente della Commissione, On. Giusy Savarino, di attuare due risoluzioni: la prima riguarda il servizio idrico dell’Agrigentino, già balzato alla cronaca per questioni giudiziarie, impegnando il Governo regionale ad adottare tutti i provvedimenti necessari per porre fine alle inadempienze; l’altra risoluzione, riguarda invece la gestione dei rifiuti, che rappresenta da lunghissimo tempo una vera e propria piaga per la Sicilia.

“Questo cambio di passo da parte delle Istituzioni regionali, rappresenta per tutti i portatori d’interessi comuni un’importante opportunità – dichiara l’Avv. Manfredi Zammataro, Presidente Regionale del CODICI Sicilia – la nostra associazione deputata alla tutela dei diritti dei consumatori, si spende giornalmente mettendo in campo numerose azioni in difesa dei cittadini e sapere di trovarsi finalmente di fronte ad un’Istituzione regionale attenta alle problematiche che coinvolgono i propri cittadini è sicuramente un fatto nuovo molto importante. Per tale ragione, auguriamo alla Commissione e al suo Presidente un buon lavoro con la consapevolezza che dal canto nostro, offriremo tutto il supporto necessario, anche mediante il nostro Ufficio Legale a sostegno di tutte le azioni che serviranno a tutelare i diritti dei cittadini”.

Nuova delegazione del CODICI nella zona dell’Agrigentino. Il 16 marzo l’inaugurazione

Si terrà venerdì 16 marzo l’inaugurazione della nuova delegazione del CODICI Sicilia a Ravanusa, in Provincia di Agrigento. La struttura si occuperà di accogliere le istanze proveniente dalla zona dell’agrigentino.
L’incontro si terrà a partire dalle ore 16,00 presso l’Agripub situato in Corso delle Repubblica, 159.
All’evento, interverranno il Presidente regionale dell’associazione CODICI Sicilia Avv. Manfredi Zammataro, l’On. Giusy Savarino, Presidente della Commissione Ambiente e Territorio, il Sindaco Carmelo D’angelo, il comandante dei Carabinieri della locale Stazione Turturici oltre che rappresentanti del consiglio comunale e delle istituzioni.
A coordinare l’incontro e la successiva attivazione della delegazione sarà l’Avv. Silvia Sazio.

Poste Italiane condannata a restituire 5 mila euro ad una utente difesa da Codici

Il Giudice di Pace di Catania 1 Sezione in persona del Giudice Nizza Sebastiano con la sentenza nr. 71 /2018 ha condannato Poste Italiane a rimborsare un vaglia per un importo di 5.000 euro, oltre al pagamento delle spese legali in favore di un consumatore catanese. La vicenda ha avuto come vittima una signora che si è vista negare da Poste Italiane il rimborso del proprio vaglia postale non riscosso dal destinatario in quanto, secondo la stessa Poste Italiane, il titolo sarebbe stato prescritto essendo trascorso il termine del 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di emissione.

A seguito di tale rifiuto la signora si è rivolta all’associazione nazionale dei consumatori “CODICI – CENTRO PER I DIRITTI DEL CITTADINO” per far valere i propri diritti contro quello che appariva sin dall’inizio come un vero e proprio abuso. Le ragioni della signora hanno infatti avuto la meglio su Poste Italiane.

Il Giudice di Pace di Catania, accogliendo in toto il ricorso presentato dai legali del CODICI Avvocati Manfredi Zammataro e Mario Emanuele Campione del Foro di Catania, ha condannato il colosso dei servizi postali alla restituzione alla proprietaria dell’intera somma indebitamente trattenuta ritenendo il rifiuto di Poste Italiane s.p.a. del tutto illegittimo oltre che ingiustificato.

“Per l’ennesima volta Poste Italiane s.p.a. tiene un comportamento del tutto censurabile nei confronti dei consumatori, costringendo gli stessi a rivolgersi alla Magistratura per vedersi riconoscere le proprie ragioni contro i comportamenti arroganti tenuti da Poste Italiane nei confronti dei correntisti, dei consumatori e dei piccoli risparmiatori. Pertanto – conclude l’Avv.Manfredi Zammataro segretario regionale dell’Associazione CODICI –  auspichiamo che dopo questa ulteriore sentenza poste italiane ponga termine a questi comportamenti palesemente vessatori.”

CODICI AL FIANCO DI MUSUMECI NELLA BATTAGLIA PER DEFISCALIZZARE LA BENZINA E ANNUNCIA LA NASCITA DI COMITATI A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA

 

“Dopo anni di silenzio non possiamo non registrare con soddisfazione che finalmente c’è un Governo Regionale che ascolta i problemi dei consumatori e che risponde con soluzioni concrete. Per tale ragione sosterremo in maniera attiva il Presidente della Regione Siciliana on. Nello Musumeci in questa importante battaglia sulla defiscalizzazione della benzina” è quanto afferma l’Avv. Manfredi Zammataro, Segretario Regionale dell’associazione dei consumatori CODICI, che sul punto annuncia anche la nascita in tutta la Sicilia di una rete di comitati civici a sostegno della proposta di defiscalizzazione della benzina del Presidente Musumeci. Una manovra questa che – si legge nella nota del CODICI- darà una boccata di ossigeno alle famiglie e alle aziende siciliane costrette da anni a pagare questo ennesimo ed odioso balzello”